L'IMPORTANZA DELL'HR NELLE AZIENDE DEL FUTURO

Carmela Casella

CEO&Founder Colloquio24

UNA FUNZIONE NON ADEGUATAMENTE VALORIZZATA

 

Le imprese, a causa della rapida evoluzione tecnologica, sono costrette a rivedere continuamente il proprio business, l’organizzazione e processi interni. 

La prima funzione a doversi trasformare è quella HR, chiamata ad aggiornarsi per poter affrontare adeguatamente la nuove sfide e reperire sul mercato quelle competenze che ridefiniscono il concetto di talento.

Purtroppo, ad oggi, la maggior parte delle aziende non ha ancora colto l’importanza delle proprie risorse umane come guida al cambiamento

Secondo una ricerca condotta dal Politecnico di Milano su Industria 4.0, a cui hanno partecipato 236 imprese, di cui 172 grandi e 64 piccole/medie, distribuite su undici settori chiave per l’industria italiana, è emerso quanto segue:

– 12% dichiara di coinvolgere la funzione HR in tutte le fasi del percorso di digitalizzazione
– 30% in cui l’HR partecipa in modo limitato o risponde a esigenze puntuali
– 40% in cui la funzione HR non è coinvolta o non esiste.

E ancora: c’è una consistente quota di imprese, il 76%, che dichiarano di aver concluso, avere in corso o voler avviare una valutazione delle competenze su Industria 4.0, che riguarda non solo impiegati e operai, ma anche manager e imprenditori. I settori maggiormente interessati da queste valutazioni sono produzione, Manutenzione, Supply Chain, Progettazione, Vendite e Marketing, IT: la funzione HR è la meno coinvolta.

In molte aziende l’HR ha un carattere prevalentemente amministrativo, mentre ad oggi sarebbe di fondamentale importanza assegnargli un ruolo di natura strategica
In questo modo, potrebbe dedicarsi ad attività volte a promuovere lo sviluppo individuale e la formazione, con l’obiettivo di rivedere processi e strumenti di selezione. Questi, infatti, risultano spesso vecchi e non adeguati per individuare le competenze richieste dal nuovo mercato digitale. Gli HR più all’avanguardia, dopo aver scelto i migliori software e piattaforme digitali, saranno chiamati a riconoscere il potenziale della risorsa e del suo valore, non solo in termini di competenze, ma soprattutto di attitudini quali flessibilità, intraprendenza, problem solving e motivazione.

In altre parole una delle più grandi sfide dell’HR sarà quella di saper individuare le giuste risorse guardando oltre lo standard delle competenze, perché a questo ci penseranno i software.

In Italia Colloquio24.it ha creato algoritmi AI che analizzano il comportamento del candidato durante un video test. Attraverso l’unione di metriche psicologiche e algoritmi AI, realizza video test predittivi personalizzati centrati sul ruolo da svolgere.

Il  software si basa sul pattern delle reti neurali artificiali, modelli matematici composti da neuroni artificiali che si ispirano al funzionamento biologico del cervello umano.

Tramite una rete neurale profonda ( deep neural network ) ogni nodo sa come prendere un set di valori come input, applicare dei pesi ad essi, e calcolare un valore di output.

La rete è allenata su un Dataset di 1 milioni di immagini, permettendo così di leggere le espressioni facciali e tradurle nelle 7 emozioni universali.

Colloquio24.it innova  il processo di pre-screening fornendo ai recruiter più dati per scegliere, in meno tempo e facendo vivere una nuova esperienza di colloquio al candidato.

 

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